Giufà e il muro
Giufà
campagnolo pensò un giorno di prendersi burla di Giufà
cittadino, avendo saputo che aveva fama di scaltrezza, e si recò nella sua
città, che era Fez. - Ho saputo che un Certo Giufà di Fez è un uomo astuto. Io vorrei prendermi gioco di lui! Sai dove abita? - rispose Giufà contadino.
L'uomo con
cortesia disse: Giufà contadino acconsentì, prese il posto dell'uomo che andò via, e restò a sorreggere il muro fino all'ora di pranzo. Ma, non potè andare a mangiare perché quello non tornava e preso dal compito affidatogli restò fino all'ora di cena, sempre appoggiato al muro. E quell'altro che continuava a non farsi vedere.
Una persona
anziana, che da un pezzo vedeva Giufà contadino fermo là sempre appoggiato
al muro, incuriosita si avvicinò e gli chiese:
Giufà contadino
rispose: - Benedetto ragazzo, quell'uomo che ti ha dato questo incarico era proprio Giufà di Fez! Ti ha fatto una bella burla prima ancora che possa averlo sbeffeggiato!. Giufà campagnolo, ci rimase male e scornato se ne tornò mestamente al villaggio da cui era venuto.
|