Variante di Le uova
|
Il prezzo della gallina
Finito il suo viaggio, dopo qualche mese il commerciante, andò alla stessa trattoria e mangiò le stesse cose. Poi chiese di saldare il nuovo e il vecchio conto.
Il padrone, allora, presentò un conto esagerato di
duecento denari. Alle rimostranze del commerciante, che giudicava
esoso pagare 200 denari per due galline e quattro uova, il padrone della
trattoria disse:
Il commerciante reagì in malo modo e i due si misero a litigare, fin
quando decisero di rivolgersi al giudice. Questi, che era molto amico
del padrone della trattoria, diede subito torto al commerciante,
considerato che nessuno accordo era stato preso per il prezzo, e a
nulla valsero le considerazione del commerciante che la gallina era già
pronta da mangiare e le uova erano sode e che non potevano essere fatte
nuove uova e nuove galline da cose cucinate. Il commerciante, disperato andò dal suo saggio amico Giufà e gli chiese aiuto. Giufà acconsentì di aiutarlo e gli diede appuntamento in tribunale.
L'indomani il commerciante si presentò dal giudice e disse che Giufà
l'avrebbe difeso nella Causa. Ma Giufà si fece attendere un bel po'. - Mi scusi signor giudice, ma, mentre uscivo di casa, il mio fattore mi ha chiesto i chicchi di grano per la semina e io li dovuti friggere tutti, prima di darglieli.
Il
giudice, con il sangue che gli stava montando agli occhi,
disse:
Giufà rispose serafico: Il giudice rimase zitto e il commerciante vinse la causa.
|