Variante
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Giufà lavora come facchino
In tempo di
magra, Giufà lavorò anche come facchino. Durante questa sua attività, un
uomo lo incaricò di portare un carico di bottiglie e in compenso, per
strada, gli avrebbe insegnato tre cose utilissime per la sua vita
futura.
C'era molto
caldo e Giufà, dopo un po', stanco per il peso del carico si fermò per
strada e chiese di sapere la prima cosa utile.
Giufà
convenne con l'uomo e appena riposati, i due, ripresero il cammino.
Giufà lo
guardò con un po' di meraviglia, ma annuì. Quando furono riposati i due
si rimisero in cammino, fin quando giunsero a casa dell'uomo.
Giufà,
capito il gioco di parole che l'uomo aveva messo in atto per
imbrogliarlo, pieno di rabbia si levò la cesta di bottiglie dalla testa
e la scaraventò con forza per terra. Poi, urlando forte, disse:
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