| Giufà e i maiali |
La
mattina seguente la madre andò da un proprietario terriero e fece assumere Giufà come
guardiano di maiali.
Giufà rimase per quattro mesi nel bosco, e quando i maiali furono assai grassi
e pronti per esser trasformati in leccornie, tornò a casa.
Il
macellaio acquistò l'intera mandria. Sborsò un sacco di denaro e, come d'accordo, diede
a Giufà anche le orecchie e le code. Il padrone e la sua gente si recarono in gran fretta alla palude per tentar di salvare i maiali. Nel cercar di tirarli fuori li afferravano per un orecchio o una coda, ma dopo ogni tentativo gli restava in mano soltanto un moncherino. - Vedete padrone - gridò Giufà - come erano belli i vostri maiali. Avevano tanto grasso, e tutto è andato perduto nella palude! Così il proprietario tornò a casa senza maiali, mentre Giufà portò il denaro a sua madre e per un po' di tempo rimase con lei. |
|
|