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Lamna nasus Bonnaterre, 1788
E'
a forma di fuso, ma ingrossato al centro, tanto da
renderlo panciuto e tozzo.
Ha il muso conico e appuntito, le aperture branchiali
ampie e la coda grossa e semilunare, col lobo inferiore
un po' più corto del superiore.
La pelle è coperta di
scaglie
molto piccole, sovrapposte a embrice e
munite
di 3 carene e 3 dentelli,
che
danno l'impressione di un corpo vellutato.
I denti sono a pugnale molto
acuminato, con una cuspide centrale e due
piccole laterali, e a
bordo liscio e molto tagliente. Ve ne sono da 24 a 32 superiormente e da 14 a 25 nella
mascella inferiore.
La prima pinna dorsale è triangolare con apice
arrotondato e la seconda è piccola e opposta all'anale. Il peduncolo codale è molto sottile e si allarga orizzontalmente in due chiglie
laterali.
www.pelagic.org
olore
grigio
bluastro o nero ardesia superiormente e bianco nella parte
ventrale. E'
pelagico e vive sia in superficie sia in
profondità. Gli
embrioni si sviluppano nell'utero della femmina e alla nascita i piccoli
misurano oltre 60 cm.
Cacciando con aggressività e velocità, si nutre di sarde, alici,
aringhe, sgombri, palamite, tonni,
calamari e altri cefalopodi. La carne, bianca e tenera,
viene apprezzata dagli estimatori
per il gusto di vitello.
Arriva fino a 4 metri di lunghezza e
500 kg di peso.
Nel Mediterraneo non si spinge più a oriente dell'Adriatico,
dove è molto raro.
Foto
in
www.vliz.be
Nomi
dialettali
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IMPERIA
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Melantun |
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SAVONA
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Muanto |
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GENOVA
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Smeriglio |
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SALERNO
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Smeriglio |
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ROMA
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Smeriglio |
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NAPOLI
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Sbriglio |
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CROTONE
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Palamitu
e fundalu |
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MANFREDONIA
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Smiriglio |
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PESCARA
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Sbriglio,
Suriglio |
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VENEZIA
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Cagnia,
Smeriglio |
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MONFALCONE
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Cagnizza |
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CAGLIARI
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Sbrilliu |
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OLBIA
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Sbrigliu |
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MESSINA
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Smeriglio,
Tunnu palamitu |
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